Diritto all'ambiente



Coordinamento di Area: Ing. Ernesto Dello Vicario   dellovicario@dirittoambiente.net
Collaboratori:  Dott. Daniele Grandesso; Ing. Giuseppe Magro; Ing. Giovanni Maione; Cristian Rovito; Avv. Valentina Stefutti; Dott.ssa Valentina Vattani

Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza dell’ 8 giugno 2010, n. 21653
Il deposito temporaneo dei rifiuti.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 15 giugno 2010, n. 22765
Responsabilità del legale rappresentante dell’impresa in tema di formazione di un deposito incontrollato di rifiuti.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 15 giugno 2010, n. 22760
Esecuzione di lavori edili da parte del subappaltatore e responsabilità per la connessa gestione dei rifiuti.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 10 giugno 2010, n. 22033
Concetto di gestione dei rifiuti.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 10 giugno 2010, n. 22036
Smaltimento di reflui trasportati su autospurgo.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 9 giugno 2010, n. 22021
Le acque di emodialisi costituiscono rifiuto pericoloso a rischio infettivo.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 9 giugno 2010, n. 22013
Dopo le modifiche introdotte con il DLvo 4/2008, i materiali ferrosi rientrano nel campo della disciplina sui rifiuti.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 10 giugno 2010, n. 22035
In tema di rifiuti, la circostanza che un veicolo risulti ancora iscritto negli elenchi del P.R.A. non ne esclude la natura di rifiuto speciale, nel caso in cui il suo stato di degrado lo renda inidoneo alla circolazione.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza dell’8 giugno 2010, n. 21655
Il reato di trasporto illecito di rifiuti previsto dall’art. 256 D.lgs. n. 152/2006 si configura come istantaneo - e non abituale - e si perfeziona nel momento in cui si realizza la singola condotta tipica con la conseguenza che è sufficiente un unico trasporto ad integrare la fattispecie di reato. Il terzo incolpevole proprietario del mezzo ha l’onere di provare la sua buona fede.
Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza del 23 aprile 2010, n. 15680
Distinzione tra deposito temporaneo, stoccaggio, deposito incontrollato ed abbandono.
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